La magia e il mistero dell’Iperico

Tutti conoscono le innumerevoli proprietà dell’iperico, ma in pochi lo utilizzano. Come mai una pianta così conosciuta e rinomata viene utilizzata così poco nel mondo della cosmesi?

Con questo articolo voglio trasmetterti la mia esperienza e conoscenza su come utilizzare questa fantastica erbe officinale nella vita quotidiana.

INIZIAMO CON UN PÒ DI STORIA

Attorno a questo fiore si intessono innumerevoli miti e leggende.

E’ risaputo che questa fantastica pianta viene raccolta al solstizio d’estate, quasi a simboleggiare la raccolta dell’energia solare. Nella notte del solstizio si verifica un particolare fenomeno astronomico che incide sulla potenza curativa delle piante, conferendo secondo alcune leggende popolari “poteri magici” alle erbe in particolar modo all’Iperico.

Il colore rosso rilasciato dai petali strofinati sulle dite è stato oggetto di ulteriori miti e leggende. Un’antico mito greco narra di come l’iperico sia nato dal sangue di Prometeo, dopo essere stato punito da Zeus per aver donato il fuoco agli uomini.

Uno dei nomi attribuiti all’iperico è “scacciadiavoli”. Si pensava che avesse il potere di tenere lontani gli spiriti maligni. Una leggenda, che si tramanda da generazioni, vuole che il diavolo avesse per nemico questa pianta, a causa delle sue doti benefiche, e quindi cercasse di tanto in tanto di forare le sue foglie per rompere il potere che da esse ne scaturiva.

CARATTERISTICHE E RACCOLTA DELL’IPERICO

L’iperico ( Hypericum peforatum), noto con il nome di erba di S.Giovanni, viene anche definito come Pilatro, Mille buchi, Parforata, Pirico e Piriconi.
Il nome botanico composto dalla parola “Perforatum” deriva dal latino, poiché le foglie viste controluce rivelano dei punti traslucidi dando così l’impressione di essere perforate. In seguito ti spieghero da cosa è dovuta questa particolarità.

Come riconoscere la pianta?

IPERICO

I fiori sono gialli a cinque petali, l’altezza media si aggira tra i 60-70 cm ed è una pianta che cresce formando dei grandi cespugli, mentre le foglie hanno una piccola forma ovale. Sia i petali le foglie si presentano con piccole macchie scure.

La raccolta dell’erba officinale è un momento sacro, tanto che una volta le donne di queste valli si riunivano al solstizio per raccogliere e trattare insieme la pianta per poi utilizzarla per creare rimedi curativi indispensabili per tutto l’anno.

Consiglio di raccogliere manualmente i fiori con forbici molto affilate per assicurarsi un taglio netto e preciso, nel totale rispetto della pianta.

Non abbiate timore!

La raccolta del fiore non pregiudica la semina e la diffusione della stessa, al contrario la agevola.

Le proprietà magiche dell’iperico

Abbiamo molte fonti che parlano dell’Iperico come una pianta con una varietà infinita di proprietà curative.

Andiamo a vedere insieme quali secondo me sono da considerare e come posso utilizzarle nella vita di tutti i giorni?

Proprietà lenitive e ciccatrizzanti

Per riuscire a sfruttare al meglio tali proprietà consiglio oleolito e tintura madre da adoperare nelle pomate o creme. Ideale per scottature naturali e casalinghe permetteranno una guarigione più veloce ed efficace. Prima di applicare la pomata o l’oleolito di iperico sulla parte interessata ricordo di raffreddare molto bene la zona arrossata o infiammata per non causare un aumento di dolore a causa delle proprietà fotosensibili dell’iperico.

Iperico come emolliente e anti-age

Come se non bastasse questa pianta ha la particolarità di essere l’anti-age più efficace in assoluto. Grazie alla sua azione protettiva ed emolliente è in grado di ammorbidire la pelle del viso e proteggerla dai raggi del sole. Dobbiamo prestare molta attenzione a questo aspetto della pianta, perchè se da una parte protegge dall’altra fotosensiblizza la pelle se usato in dosi esagerate. Il consiglio è di utilizzare l’oleolito di iperico o la tintura madre in una crema con all’interno Cera d’Api. Questa unione ti permetterà di utilizzare il prodotto anche sotto il sole.

Proprietà antidepressive

Il principio attivo preposto a funzioni antidepressive è l’ipericina, ben visibile da piccoli pallini scuri, mettendo in controluce le foglie. E’ sufficiente raccogliere le foglie della pianta, dopo averle fatte seccare, ed estrarre il principio attivo attraverso un infuso in acqua bollente, lasciando le foglie in infusione 5 min. L’infuso è da bere subito perchè principi attivi liberati sono volatili.

CONSIGLIO DI PARVATI

Carissima lettrice (o lettore), voglio consigliarti assolutamente di inserire questa pianta nel tuo mondo. Non banalizziamo i doni che la natura ci offre ma al contrario impariamo a conoscerli e a utilizzarli. Comprendo che il lavoro è lungo e richiederà da parte tua molto studio e attenzione ma ti assicuro che ne varrà la pena.

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