Oli essenziali…doni degli Dei

Gli oli essenziali sono un dono di inestimabile valore.

Ho ricevuto diverse mail nelle quali mi si chiedevano alcune informazioni sugli oli essenziali e come utilizzarli praticamente. La tradizione degli oli essenziali ha radici molto profonde, e per ruscire ad essere il più esaustiva possibile ho deciso, per iniziare questo magico viaggio, di creare un articolo dove introduco brevemente la loro storia, per condurvi passo dopo passo nel cuore di questo fantastico reame.

Buon viaggio

“La strada che conduce verso la salute consiste nel farsi un bagno aromatico e un massaggio profumato al giorno”

Ippocrate, il padre della medicina

Gli oli essenziali, fin dall’antichità, giocano un ruolo importante nella salute e il benessere dell’uomo.

LA TRADIZIONE EGIZIA

Tutto ebbe inizio nell’antico egitto, dove questi magici estratti venivano usati nelle funzioni religiose.

Gli egizi davano molta importanza alla cura del corpo tanto da avere un dio dedicato a questo, Nefertem. Si pensava che l’olio essenziale fosse un dono venuto dagli dei e l’unico stumento per avvicinarsi ad essi. Difatti nelle tombe egizie di faraoini e nobili era usanza mettere al loro interno piccoli doni come boccette profumate così da accompagnare il morto nell’aldilà.

Da alcune ricerche fatte ho scoperto che nell’epoca egizia l’estrazione non era la stessa usata oggi, utilizzavano solventi come acqua, grassi e oli vegetali per estrarre l’olio essenziale della pianta, perciò il profumo che ne derivava era meno fragrante.

EPOCA ROMANA

Questa tradizione venne tramandata nei secoli fino ad arrivare all’epoca romana, dove profumi ed incensi venivano adoperati per cerimonie religiose e funebri.

Per ricavare il profumo dalla pianta la bruciavano o mettevo in alcuni casi a macerare la pianta nell’olio.

Non c’era ancora la tradizione della distillazione degli oli, che venne scoperta in Persia dove il fisico Avicenna scopri la chimica dei profumi a base non aleosa, da qui i persiani cominciarono a produrre l’acqua di rosa, conosciuto oggi come idrolato.

Successivamente venne creato uno strumento chiamato Alambicco , consentendo la creazione, finalmente, di acque profumate.

RINASCIMENTO

Giunti nel rinascimento, i profumi come gli oli essenziale, venivano usati principalmente per coprire gli odori, fino a creare dei veri e propri amuleti chiamati “pomi d’ambra” che contenevano oli essenziali, incensi e fragranze.

QUANDO CI FU LA SVOLTA CHE PORTÒ AD UTILIZZARE GLI OLI ESSENZIALI COME CURA E TERAPIA?

Tutto ebbe inizio con Maurice Gattefossè all’inizio del XX secolo. Quest’ultimo è noto per avere creato la parola “Aromaterapia” e aver scoperto le proprietà lenitive dell’olio di lavanda dopo che, per errore, vi immerse la mano che si era appena ustionato.

Dalle sue scoperte e studi la scienza degli oli essenziali ha cominciato ad espandersi sempre più come scienza per la cura del proprio corpo e benessere, con lo scopo di ottenere benefici sia fisici che mentali.

La tradizione degli oli essenziali si è evoluta è mantenuta nel tempo perchè scenziati e ricercatori hanno visto, nella natura e i suoi frutti, un tesoro di inestimabile valore, un tesoro in continua evoluzione che ha portato l’uomo a mantenere un piede ancora nel mondo naturale.

COSE’ UN OLIO ESSENZIALE?

Gli oli essenziali si trovano in tutte le piante, ma le quantità maggiori sono presenti nelle piante aromatiche come menta, timo e lavanda.

Gli oli essenziali sono prodotti e utilizzati dalla pianta per proteggersi dal sole, attrarre gli insetti e per riparare lesioni da agenti esterni. La produzione avviene grazie all’esposizione della pianta a sole e calore, infatti essi si creano grazie all’azione dell’energia solare esercitata sul citoplasma che grazie ad alcuni organi secretori producono la sostanza. L’estrazione avviene attraverso il fiore, la foglia, i semi o la scorza nel caso degli agrumi.

L’ASPETTO AFFASCIANANTE DEGLI OLI ESSENZIALI

Gli oli essenziali sono stati classificati, grazie agli studi e ricerche fatte dal francese Septimus Piesse, secondo le note della scale musicale.

La classificazione di Septimus Piesse:

  • Note di testa (note alte): sono i profumi che si avvertono per primi: hanno vibrazione alta, leggera e sottile e sono molto volatili. Generalmente sono essenze fresche e fruttate estratte da fiori e foglie. Fanno anche parte in questo gruppo: arancio, bergamotto, eucalipto, limone, mandarino, menta, pompelmo, rosmarino e verbena.
  • Note di cuore (note di centro): sono le essenze dalla profumazione morbida e intensa e dalla volatilità media. Fanno parte di questo gruppo gli oli essenziali dal potere riequilibrante; generalmente agiscono sul cuore e sono ottimi per la pelle. Tra questi troviamo: camomilla, gelsomino, geranio, lavanda, melissa, neroli, rosa e ylang-ylang.
  • Note di base (note basse): sono le essenze dalla vibrazione bassa, dal profumo caldo, dalla minore volatilità e dal colore scuro. I loro profumi emergono più lentamente ma permangono a lungo. Generalmente provengono dai legni, dalle resine e dalle spezie e purificano l’aria. Fanno parte del gruppo oli essenziali come quelli di cannella, cipresso, ginepro, issopo, legno di rosa, salvia e sandalo.

Consiglio di Parvati

Ho scelto di usare, nelle mie creme e pomate, purissimi oli essenziali, per assicurare estrema nutrizione e cura, proprio come una volta. Il profumo in una crema o pomata è essenziale perchè trasmette un immagine e una sensazione che l’individuo dovrà portare con se per tutto il giorno. Per questo scelgo con molto cura gli oli da utilizzare cercando di immaginarmi cosa voglio trasmettere a chi adopererà il mio rimedio.

Per iniziare anche solo ad avere un assaggio di Aromaterapia, il mio consiglio è quello di diventare dei piccoli ricercatori.

Come iniziare?

Cominciate a studiare le varie caratteristiche degli oli e le loro proprietà, assaporate le diverse fragranze e iniziate a miscelarle insieme. Ogni olio essenziale oltre ad avere diverse proprietà curative ha differenti effetti sull’umore.

Da tenere a mente

Per creare una vostra miscela, utilizzando queste conoscenze, dovete tenere a mente che le note di testa sono quelle che arrivano subito all’olfatto, ma svaniscono rapidamente. Le note centrali costituiscono essenzialmente il cuore della fragranza, permettono di conferire corpo e calore al profumo. Le note di fondo evolvono nel tempo, una volta svaniti tutti gli altri odori, e saranno proprio queste a rimanere.

Successivamente le domande da porsi sono:

Che effetto voglio ottenere? Che emozione voglio portarmi durante la giornata?

Dopodichè preparate un unguento, inserite al suo interno gli oli essenziali scelti, e date vita al vostro unguento aromaterapico creato su misura per voi!

La mia ricetta di unguento Aromaterapico…Scopri come lo faccio!

linea sattva

Per il futuro…

Di tanto in tanto, nella mia sezione delle erbe, proporrò piante che si prestano molto bene come olio essenziale, consigliandovi gli utilizzi pratici e le diverse proprietà, per così farvi scegliere consapevolmente le miscele adatte per voi.

Buona ricerca e studio!

Parvati

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