Come realizzare un Oleolito a base di Rosa Canina?

Eccoci qui finalmente con la ricetta su come realizzare il vostro oleolito di rosa canina.

Prima di iniziare voglio dirti che le informazioni che andrai a leggere qui di seguito sono frutto dalla mia esperienza individuale e non hanno la pretesa di essere definitive. Il mio intento è quello di rendere il post il più semplice possibile portandovi a sperimentare ma soprattutto a non dare niente per scontato, inoltre i seguenti post potrebbero non essere completi di tutte le informazioni e di tanto in tanto vengono aggiornati per integrare informazioni date dalla mia esperienza ma anche da consigli esterni da parte di esperti. Detto questo iniziamo!

Domande iniziali…

Il mio dilemma iniziale era capire se la bacca doveva essere lasciata a macerare fresca o secca e se i semi al suo interno dovevano essere tolti o al contrario lasciati nel processo di macerazione. Durante le mie ricerche mi sono resa conto che l’oleolito veniva creato sia con bacca fresca che con bacca secca senza trovare una reale differenza di percentuale tra frutto e solvente. Per quanto riguarda invece togliere o meno i semi con peluria annessa, la risposta data dalle mie riceche è stata negativa, anche esperti erboristi utilizzano tutta la bacca senza tralasciarne niente.

Qui di seguito prima di esporvi la ricetta voglio elencarvi alcune specifiche da tenere a mente prima di iniziare la vostra sperimentazione!

Punti da tenere a mente

  • Ricordate che il frutto va raccolto dopo le prime gelate quando è giunto a maturazione. La bacca matura si presenta morbida al tatto e di colore rosso rubino, mentre quella acerba si presenta dura al tatto e di colore arancio.
  • Bisogna tenere a mente che all’interno del frutto ci sono dei peletti, che vengono definiti urticanti se ingeriti, ed’è per questo che quando si preparano sciroppi e marmellate o tinture madri è bene aprire la bacca fresca e togliere il contenuto includendo i semi.
  • Per una sicura e profonda estrazione del principio attivo bisogna aprire la bacca permettendo così un contatto diretto tra i semi e il solvente (olio di oliva).
Rosa Canina

Ricetta oleolito di rosa canina

La ricetta qui di seguito utilizza il metodo di estrazione a freddo, la bacca viene utilizzata secca

Oleolito rosa canina

Ingredienti: Bacche di rosa canina secche 100g, Olio di oliva 1 litro, vitamina E 0.8 %

Preparazione:

  • Prendere le bacche fatte seccare precedentemente, tagliare i due capi della bacca e aprire a metà il frutto. Pestare in un mortaio i semi in modo tale che diventino cedevoli per un’estrazione ottimale del principio attivo.
  • Inserire il tutto all’interno del vostro barattolo di vetro e aggiungete l’olio di oliva.
  • Il barattolo va esposto al sole di giorno e riposto in casa a sera, ben protetto anche da una coperta per mantenere per più tempo il calore accumulato nella giornata, questo per ventotto giorni.
  • Al momento di filtrare l’oleolito, usate una carta filtro o un fazzoletto di bucato, piegato in quattro e posto nel colino per evitare di far passare qualunque residuo nel prodotto filtrato. Infine inserite nell’olio filtrato la vitamina E, esattamente lo 0,8% dei grassi/solvente utilizzati. Da conservare in bottiglie scure nella vostra credenza magica.

Come possiamo utilizzare l’oleolito di Rosa Canina?

Come scritto nel mio articolo “Rosa Canina – La rosa del Dio Dioniso” grazie alla presenza di Vitamina A, C ed E e alla presenza di tannini al suo interno, questo oleolito può essere utilizzato come base delle vostre creme e pomate o come un fantastico olio da massaggio!

P.s La mia intenzione è quella di pubblicare altri post con diverse modalità di estrazione utilizzando anche la bacca fresca per sperimentare a 360° tutte le meravigliose proprietà di questo falso frutto. Rimanete aggiornati!

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